IL RISCATTO
di Giampiero Rappa
La storia si svolge in un vecchio casolare sperduto dove è tenuta sotto sequestro una ragazza, Elena.
A compiere il rapimento è stata una grossa organizzazione criminale con lo scopo di ricattare il padre, un noto politico al quale è stato affidato da poco il compito di risollevare il Paese da una grave crisi economica.
I carcerieri sono: Ivan, ex poliziotto e capo dei quattro, ha avuto il contatto con i capi dell’organizzazione e ha convinto gli altri a seguirlo nell’impresa; Lara, fidanzata di Ivan, ex prostituta; Dennis, sua moglie è morta da poco tempo tagliandosi le vene; Gelio, per salvare i genitori dai debiti con gli usurai, ha venduto un rene ma non è bastato. A loro si unisce ogni tanto “il chirurgo”, il tramite tra loro e l’organizzazione.
Ivan, Dennis e Gelio sono amici d’infanzia, sono nati e hanno vissuto nello stesso quartiere popolare, quartiere tanto degradato da segnare ineluttabilmente il carattere e, in fondo, il destino dei suoi abitanti; si illudono, coi soldi del sequestro, di poter riscattare una vita costellata da continui fallimenti.
Ivan cela ai suoi compagni la vera identità della ragazza sequestrata e gli interessi politici che si nascondono dietro al sequestro.
Col passare del tempo la situazione si fa sempre più tesa e complicata. La trattativa col padre non si sblocca, lui rifiuta qualunque tipo di ricatto, i mass-media non parlano del sequestro.
Dennis, il più logorato dai sensi di colpa e dalla paura di morire, tenta un approccio segreto con Elena. Capita l’identità della ragazza gli sembra chiaro che da lì non se andranno mai vivi, come probabilmente chi li ha preceduti nella guardia, perciò tenta di convincere Lara a unirsi a lui e persuadere Ivan a liberare la ragazza e fuggire. Gelio spia una conversazione notturna di Dennis ed Elena, e riferisce tutto a Ivan il quale imprigiona l’amico in una stanza del casolare.
I quattro ormai sono divisi, disperati, sconfitti per l’ennesima volta, tutto è ormai perduto. Il finale è un crescendo di tensione. Il chirurgo si reca al casolare per preparare l’ennesimo messaggio di minacce al padre di Elena, l’ultimo, il più cruento ma nella colluttazione finale Ivan lo uccide. “Andiamo via prima che faccia buio”.
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