IL RISCATTO
Note di regia
Ne Il riscatto racconto la storia di un gruppo di amici cresciuti insieme, che a distanza di molti anni si incontrano di nuovo, questa volta non più per giocare a pallone, ma a fare i conti con la propria vita. Mi piaceva immaginare cosa avrebbero fatto queste persone di fronte ad un proprio fallimento economico, alla perdita totale di fiducia nei confronti delle istituzioni del proprio Paese e all'impossibilità di costruire una vita dignitosa. Li ho immaginati in luogo indefinito e sperduto, in una stanza claustrofobica, costretti a sorvegliare una sequestrata. Ma i personaggi si rivelano incapaci di sostenere questa impresa...
Gli attori si sono presi cura di questi ruoli, andando in profondità, cercando di toccare le zone d'ombra più oscure dell'essere umano, per poter donare, alla fine di ogni rappresentazione, una possibilità di riscatto per i propri personaggi.
Giampiero Rappa
La sequestrata e gli aguzzini: il thriller sale sul palco.
“(…) questo lavoro recitato al meglio è fitto di crisi, alleanze, angosce e smascheramenti, con vero senso del teatro, dei ritmi, e di una pinteriana sciagurata delittuosità che nasconde tragedie sociali”.
Rodolfo di Gianmarco
La Repubblica, 26 giugno 2006
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