NOTE DELL’AUTORE
Franco Maggi, sulla soglia dei quarant’anni, è apparentemente un uomo forte, ambizioso, perfezionista. Amato dai suoi pazienti, dotato di un alto senso morale e di una disponibilità estrema verso gli altri, è completamente dipendente da suo padre, dai suoi amici colleghi e da una moglie bellissima e fragile. Totalmente identificato nel suo ruolo di medico, una professione che forse ha scelto non tanto per passione ma per imitare il padre, famoso primario cardiochirurgo, si ritrova a combattere con i problemi che gli provengono dalla scelta di intraprendere anche la carriera politica. Il desiderio conscio di Franco è quello di voler pulire il mondo che lo circonda, di renderlo perfetto, di smascherare le falsità e la corruzione. Il desiderio inconscio di Franco, invece, è quello di distruggere il suo falso sé, di ritrovare la propria autenticità, di ritornare a sentire emozioni e sentimenti che la società borghese, da cui si sentiva protetto, ora lo ha portato ad essere un uomo del tutto inerte di fronte alle emozioni. Lui per primo sente di aver deluso le proprie aspettative e di non avere una struttura idonea per sopportare tutte le nuove avversità che un ruolo di potere può portare. Franco è come un capocomico stanco, che non vuole più interpretare il suo personaggio; cambia ogni sera le battute di una recita, mettendo in difficoltà gli attori che recitano con lui. Nell’ultimo atto, finalmente solo con sé stesso e il pubblico, potrà togliersi un costume che non gli appartiene, mettersi a nudo e immaginare una nuova vita. Prenditi cura di me. Questo vorrebbe dire il protagonista ogni qual volta incontra qualcuno.
Giampiero Rappa
Giampiero Rappa con il testo "Prenditi cura di me" è stato proclamato vincitore del Premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia Europea - XIII Edizione - Anno 2007