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Con:
DARIO BUCCI
VANESSACO MPAGNUCCI
ANDREA DI CASA
FILIPPO DINI
MASSIMILIANO GRAZIUSO
SERGIO GROSSINI
SILVANO MELI A
FAUSTO PARAVIDINO
GIAMPIERO RAPPA
ANTONIA TRUPPO

Regia:
FAUSTO PARAVIDINO


Musiche di:
MASSIMILIANO GRAZIUSO ( clarinetto)
SALVATORE ZAMBATARO (fisarmonica)


 › TOURNEE

TRINCIAPOLLO
di Fausto Paravidino

Note
Sul testoTrinciapollo è la storia di una persona molto beneducata, che si chiama Marco, che conduce un’esistenza tranquilla fino al giorno in cui un individuo – approfittando della sua discrezione – gli si piazza in casa e non se ne va più. Quando gli entra in casa nel giro di pochi minuti anche un secondo sconosciuto, Marco viene spedito in cucina a preparare un caffè di benvenuto per gli ospiti, e prima ancora di potersi chiedere se sta vivendo un incubo kafkiano o se è semplicemente vittima di un complotto, si ritrova il secondo tipo morto sparato sul suo pavimento. Lì iniziano i suoi guai, marco impara a ricostruirsi una vita accettando quello che gli altri (mamme, fidanzate, avvocati e medici) dicono di lui, la sua colpevolezza, la sua malattia, fino al giorno che incontra di nuovo l’assassino, l’unico vero testimone della sua verità.

Sulla messa in scena
Lo stile della scrittura è abbastanza “epico”, si snoda nel corso di molti anni e in molti ambienti, e di conseguenza tende all’epicità la messa in scena. La forma adottata è quella del racconto, una decina di persone si riunisce assieme a un paio di musicisti per raccontare una storia, senza artefici teatrali. è uno spettacolo che potrebbe essere fatto dovunque, è una storia narrata da persone per persone, che lascia ampio spazio all’immaginazione, è fatto di forme semplici, è teatro d’attori.

Fausto Paravidino