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Testo e Regia:
ARAM KIAN

Con:
SERGIO GROSSINI
MAURO PESCIO
ANDREA PINNA
ARAM KIAN

Scene e luci:
NICHOLAS BOVEY

Costumi:

URSULA TAVELLA

Musiche originali:
RICCARDO DI GIANNI

 

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SPLIT SCREEN
di Aram Kian

Split Screen è una commedia surreale in cui un patito di videogiochi e uno scrittore mediocre per risolvere un doloroso problema di calli ai piedi decidono di sottoporsi ad un intervento risolutivo: un trapianto o per meglio dire “uno scambio di piedi”. L’intervento ha buon esito ma a questo punto i due malcapitati si accorgono che la radice del loro talento e di tutte le loro abilità risiedeva per l’appunto nei piedi. Decidono cosi di sottoporsi ad un’altra drastica operazione: “uno scambio di cervelli”. Anche in questo caso l’operazione va a buon fine ma i due non riescono a ritrovarsi nelle nuove identità. Finiranno per scoprire che non sono in grado di desiderare e amare null’altro se non loro stessi.

“…Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: - Salve, ragazzi. Com’è l’acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: - Che cavolo è l’acqua?...”
David Foster Wallace, “Questa è l’acqua”

Fra trapianti di piedi e trapianti di cervello si svolge questa commedia-gioco surreale in cui un patito di videogiochi, uno scrittore mediocre e un dottore folle compiono un rocambolesco e visionario viaggio nei meandri del narcisismo.