"Il futuro emotivo della tradizione popolare"
di Marco Andreoli
HYSTRIO, Ottobre - dicembre 2007

"Gloriababbi, tragicomica realtà"
“Take me away” di Gerald Murphy diretto da Filippo Dini. Teatro la Cometa; Dal al 18 aprile al 7 maggio 2006 www.cometa.org
Uno stile nitido e spontaneo, in grado di scuotere ed emozionare il pubblico evitando di percorrere, come troppo spesso accade, i facili sentieri della decontestualizzazione tanto cara al teatro sperimentale. Fedele alla prosa classica, Gloriababbi Teatro porta in scena moderne tragicommedie in una restaurata defi nizione di genere. La compagnia lumeggia in allestimenti minimi e veristici il tema del “Disagio”, codificando e restituendo con onestà ogni sfacettatura del termine. Il Disagio mentale, con “Zenit”, cronache da una clinica per malati lievi, e quello affettivo-generazionale, attraverso un'insolita riunione di famiglia dai risvolti inattesi con “Take me away”, in scena al Teatro la Cometa dal 18 aprile. Attratti dalla drammaturgia anglosassone, gli attori non si risparmiano nell'autorialita', alternandosi chi nella scrittura e chi nella regia, con la creazione di testi puntuali per l'attualità dei temi, e precisi tanto nella tessitura degli intrecci quanto nella definizione dei personaggi. Non e' azzardato connotarli anche di un impegno “politico”, perchè capaci, mediante l'arte scenica, di stimolare la coscienza collettiva del singolo senza la necessità di alterare per mezzo dei gesti o delle parole la forza del messaggio, che comunque arriva. La resa e' di una qualita' davvero alta, che non lascia margine ad alcun fraintendimento dell'interpretazione così come di tutto l'allestimento. Con l'augurio che sotto il vezzo garbato della prosa continui a prosperare irriverente la “denuncia”.
